La nostra storia

Dalla redazione locale alla rete nazionale

Freeman Cronache nasce nel 2012 come foglio di quartiere stampato in poche centinaia di copie. Oggi coordina corrispondenti in tutte le regioni, ma il metodo è rimasto lo stesso: ascoltare chi vive il territorio, verificare i fatti, raccontare senza fretta.

2012

Il primo numero in edicola

Quattro giornalisti precari e una stampante noleggiata. Il primo numero esce con dodici pagine dedicate a una vertenza sindacale e alla chiusura di un mercato rionale. La distribuzione avviene a mano, davanti alle fermate del bus.

2015

La svolta digitale e le prime firme dal Sud

Il sito sostituisce il pdf settimanale. Arrivano i primi corrispondenti da Palermo e Bari, che documentano lo spopolamento dei centri storici e le lotte per la riapertura degli ospedali. Le loro storie cambiano l'agenda della redazione.

2018

Nasce l'ufficio di fact-checking

Dopo alcune segnalazioni di lettori, istituiamo un piccolo team dedicato alla verifica delle fonti. Da allora ogni articolo che tocca dati pubblici o dichiarazioni di amministratori passa da un controllo incrociato prima della pubblicazione.

2021

Il progetto Scuole Aperte e la copertura nazionale

La nostra inchiesta sui laboratori estivi nelle periferie di Roma viene ripresa da diverse testate. La redazione cresce e apre due nuove sedi, una a Torino e una a Napoli, per seguire da vicino le politiche sociali e l'istruzione.

2024

La rete dei corrispondenti di quartiere

Oggi collaborano con noi oltre quaranta reporter locali, formati attraverso un percorso gratuito di giornalismo civico. Il loro lavoro alimenta una sezione dedicata alla cronaca di prossimità, quella che non trova spazio nei grandi circuiti.

La redazione sul campo

Non solo scrivanie e comunicati: gran parte del lavoro di Freeman Cronache si svolge nelle strade, nelle aule, nei consigli di quartiere. Questa selezione di scatti racconta come lavorano i nostri corrispondenti e quali luoghi attraversano ogni settimana per portare in redazione notizie verificate e voci dirette.

La strada che abbiamo percorso

Freeman Cronache non è nata in una redazione centrale, ma da un'idea semplice: portare la cronaca dove accade davvero, nei quartieri e nei piccoli centri che i grandi mezzi d'informazione spesso ignorano. Nel tempo quella rete di corrispondenti locali è diventata il nostro modo di lavorare e la nostra ragione d'essere.

2016

La prima redazione diffusa

2018

La svolta della corrispondenza regionale

2020

La prova della pandemia

2022

L'archivio delle iniziative civiche

2024

Il presente e le prossime tappe

La redazione

Le persone che seguono i fatti, giorno per giorno

Freeman Cronache nasce dal lavoro di cronisti che conoscono i territori di cui scrivono. Ogni firma ha una rete di contatti diretti, un archivio di fonti locali e un metodo di verifica che precede la pubblicazione. Qui trovi chi coordina le pagine di cronaca, chi segue le inchieste sociali e chi cura il rapporto con i corrispondenti regionali.

Direttrice responsabile

Caterina Rinaldi

Da oltre quindici anni lavora nelle redazioni locali tra Lombardia ed Emilia. Ha seguito i processi per i fatti di malamovida a Brescia e coordinato un'inchiesta sulle liste d'attesa negli ospedali pubblici. Oggi definisce la linea editoriale e cura i rapporti con i collaboratori esterni. È la firma che decide cosa finisce in prima pagina e cosa merita un approfondimento.

Capo servizio cronaca

Ing. Giacobbe Ferrara

Prima di entrare in redazione ha lavorato come analista di dati per un'agenzia di comunicazione pubblica. Ha portato in Freeman Cronache un metodo preciso: incrocia verbali, atti e segnalazioni dei lettori prima di aprire un filone d'indagine. Segue i temi legati a urbanistica, sicurezza stradale e trasparenza amministrativa. Risponde alle segnalazioni che arrivano dalla pagina Contatti.

Coordinatrice corrispondenti

Loredana Ferri

Gestisce la rete di cronisti che coprono le province del Centro Italia. Ha lavorato per un quotidiano locale umbro e conosce le difficoltà di chi racconta i piccoli comuni: la mancanza di fonti ufficiali, i silenzi delle istituzioni, il valore delle voci di chi abita quei luoghi. Si occupa della rubrica dedicata alle iniziative comunitarie e delle interviste ai cittadini.

Redattrice politiche sociali

Marta Silvestri

Si occupa di scuola, welfare e disagio abitativo. Prima di entrare in redazione ha collaborato con una cooperativa sociale a Torino, dove ha imparato a leggere i bandi e a distinguere i progetti che funzionano da quelli che restano solo sulla carta. Segue le esperienze di housing sociale e i laboratori contro la dispersione scolastica. Le sue inchieste partono sempre da un luogo preciso e da persone con un nome.

Fotoreporter e video

Davide Moretti

Documenta il lavoro della redazione con immagini che non cercano lo scatto spettacolare ma il dettaglio che spiega. Ha coperto le assemblee di quartiere a Napoli e i presidi davanti alle scuole di Palermo. Collabora con i cronisti per costruire reportage visivi che accompagnano gli articoli di approfondimento. Le sue foto sono pubblicate con licenza aperta e possono essere usate dalle testate locali che citano la fonte.

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